Il nofollow questo sconosciuto

I motori si basano soprattutto sui link in ingresso per valutare il ranking di una determinata pagina web, quindi più link in linea teorica equivalgono a migliore posizionamento. Per cui molta gente ha iniziato a sfruttare questa cosa a proprio vantaggio usando tecniche scorrette di spam per postare il link del proprio sito ovunque.Google per arginare un po’ il fenomeno ha inventato questo attributo rel=”nofollow”, per evitare che i link passino ranking.

Ma cosa è il “nofollow“? è un tag, un comando HTML non standard che può essere aggiunto alla fine di un link.

E sapete come i link influenzino il pagerank?

Nel caso io stia linkando perché uno mi ha pagato per farlo, se ci metto il “nofollow” mi macchio di “tradimento” e il valore per il quale qualcuno mi ha pagato non gli viene trasferito, in quanto io subdolamente blocco il proseguimentodel Bot su quelle pagine, insomma, in poche parole, quel signore ha pagato ma non riceve nulla.

Tenendo presente tutto questo, usare il “nofollow” serve per non rendere visibile il nostro link ai motori di ricerca, in modo da non dare una valutazione positiva al sito linkato.

Ma come usarlo e come riconoscerlo?
Come usarlo:
Il comando rel=”nofollow” va inserito nel normale codice html di un link esattamente come si fa per il comando target=”_new”(che serve per aprire il link in un altra pagina).Esempio:a href=”perseffer.blogspot.com” rel=”nofollow”
il risultato sarà questo link: Ilmiositoweb

Come riconoscerlo:
Dovete usare firefoxCliccate sopra il link con il destro del mouse e poi schiacciate proprietà, si aprirà una casella che vi elenca un paio di cosine,tra queste troverete scritto:
Relazione:nofollow

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