Una mela verde come telecomando per la vostra TV!

La Philips ha voluto creare un telecomando con le sembianze di una mela verde che di primo impatto sembrerebbe un prodotto della Apple (diffatti il simbolo della Apple è una mela) ma non lo è!

Questo telecomando dalle moltepici funzioni, è indicato per chi vuole sfuggire dai soliti canoni estetici, se lo comprate sicuramente l’originalità fa parte del vostro DNA.
In ogni modo non vi posso dire se è comodo da maneggiare, ma di sicuro è bello da vedere però il rischio che lo scambiate per una mela vera è fattibile.

Ditemi voi la differenza ……

Trovata la possibilità di cambiare canale col pensiero

Tanto tempo addietro le persone dotate di poteri paranormali era poche e rare, la capacità di spostare gli oggetti col pensiero era una prerogativa di streghe e sensitivi.
Ora i giapponesi hanno modellato la telecinesi in una realtà più concreta, alla portata di tutti. Gli scettici, non credo pochi, sono stati invitati a testare personalmente la nuova macchina brevettata dalla Hitachi, azienda leader nel settore dell’elettronica, nei laboratori di ricerca avanzata di Hatoyama, vicino a Tokyo.
Ad un volontario è stato chiesto di indossare uno strano cappello correlato da una serie di capsule numerate, rosse e azzurre, collegate a loro volta da un intricato groviglio di fili, non è che sia il massimo della comodità e neanche al passo con le tendenze giovanili peròuna volta aver invitato la cavia,o pardon il volontario, a risolvere mentalmente semplici calcoli nella frazione di secondo in cui il conteggio viene eseguito, ecco che viene “magicamente” messo in movimento un trenino elettrico, che continua la sua corsa fino a che il volontario non smette di pensare.
È tutto merito della “brain-machine interface”, una nuova macchina capace di trasformare i cambiamenti di pressione del sangue dei capillari del cervello in impulsi elettrici in grado di interagire con altre apparecchiature.
Per i tecnici della Hitachi si può già pensare ad applicazioni commerciali come sui telecomandi per la televisione o addirittura sulle automobili…… Da guidare con la mente.

Il nofollow questo sconosciuto

I motori si basano soprattutto sui link in ingresso per valutare il ranking di una determinata pagina web, quindi più link in linea teorica equivalgono a migliore posizionamento. Per cui molta gente ha iniziato a sfruttare questa cosa a proprio vantaggio usando tecniche scorrette di spam per postare il link del proprio sito ovunque.Google per arginare un po’ il fenomeno ha inventato questo attributo rel=”nofollow”, per evitare che i link passino ranking.

Ma cosa è il “nofollow“? è un tag, un comando HTML non standard che può essere aggiunto alla fine di un link.

E sapete come i link influenzino il pagerank?

Nel caso io stia linkando perché uno mi ha pagato per farlo, se ci metto il “nofollow” mi macchio di “tradimento” e il valore per il quale qualcuno mi ha pagato non gli viene trasferito, in quanto io subdolamente blocco il proseguimentodel Bot su quelle pagine, insomma, in poche parole, quel signore ha pagato ma non riceve nulla.

Tenendo presente tutto questo, usare il “nofollow” serve per non rendere visibile il nostro link ai motori di ricerca, in modo da non dare una valutazione positiva al sito linkato.

Ma come usarlo e come riconoscerlo?
Come usarlo:
Il comando rel=”nofollow” va inserito nel normale codice html di un link esattamente come si fa per il comando target=”_new”(che serve per aprire il link in un altra pagina).Esempio:a href=”perseffer.blogspot.com” rel=”nofollow”
il risultato sarà questo link: Ilmiositoweb

Come riconoscerlo:
Dovete usare firefoxCliccate sopra il link con il destro del mouse e poi schiacciate proprietà, si aprirà una casella che vi elenca un paio di cosine,tra queste troverete scritto:
Relazione:nofollow

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