L.I.M – le lavagne interattive

eipass-limSe volete scommettere su come saranno le spiegazioni in aula, a scuola, tra 20 anni, allora provate ad immaginarvi i professori intenti a mostrare processi, operazioni matematiche e schemi di flusso in piedi ma non di fronte alle solite lavagne nere e polverose, ma di fronte alla nuova generazione di questi supporti scolastici che prende il nome di L.I.M (Lavagna Interattiva Multimediale).
Se pensate però che si tratta di fantascienza, allora vi sbagliate perché le L.I.M già esistono e sono state adottate, in via sperimentale, in cui istituti scolastici italiani (si possono infatti già acquistare o affittare). A differenza delle lavagne tradizionali, le L.I.M sostituiscono alle scritte in gessetto la possibilità di scrivere con le dita o tramite  specifici stylus resistivi o capacitivi (un po’ come avviene sui tablet), di mostrare immagini e video e di interagire con contenuti di e-learning.
Le dimensioni delle L.I.M sono più o meno quelle di una lavagna convenzionale, e possono essere o meno collegate ad internet; alcune versioni più sofisticate permettono anche di trasmettere in streaming quanto riportato sopra, tramite le tecnologie dell’e-learning, spesso utilizzate dalle università telematiche poiché permettono di seguire le lezioni e i corsi di laurea direttamente online.
Non tutte le L.I.M sono uguali; la loro implementazione dipende infatti dalle soluzioni proprietarie adottate dal produttore.
Ad esempio alcune L.I.M prevedono che i contenuti mostrati  vengano “sparati” da un proiettore posto o alle spalle della superficie o di fronte (anche  se in questo secondo caso si formano delle antipatiche ombre quando qualcuno è davanti alla lavagna).
Le soluzioni più avanzate ed efficienti sono invece quelle basate su tecniche di monitoring che sfruttano gli infrarossi, le onde elettromagnetiche o visori ottici per lo scanning ed il rendering di quello che viene riportato sulla superficie.
Per quanto riguarda infine i metodi di interazione con le L.I.M, oltre all’approccio “touch” con dita e mani, è possibile interagire tramite specifici pennarelli con punte elettromagnetiche o tramite telecomandi a infrarossi o su bluetooth.

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