Columbia Omniheat BaseLayer

OmniHeat by Columbus: Blog PackDopo 11 mesi di corsa, allenamenti, infortuni, gare e garette iniziano ad arrivare le prime soddisfazioni: i tempi si abbassano, la resistenza sale e il connubio running e blogger porta a qualche bella sorpresa. Giusto qualche settimana fa ho avuto il piacere di ricevere un pacco dono inaspettato, firmato Columbia. Il brand lo conoscevo già da molto tempo, soprattutto per la qualità dei materiali dell’abbigliamento sci, ma non avevo mai sperimentato di persona. Sinceramente sapevo che non erano alla portata del mio portafoglio.

Nel pacco sorpresa – dedicato ai runner – c’erano: una maglia “Omniheat BaseLayer”, un paio di guanti e un “copri” smartphone, per  chi ce l’ha piuttosto piccolo…

Nonostante siamo in novembre molto inoltrato non ho ancora potuto avere il piacere di sperimentare i guanti. Per quanto riguarda invece la maglia l’ho provata subito con molto molto piacere. Sono qui quindi a raccontarvi la mia esperienza, ma con una doverosa premessa: sono un runner solo da gennaio, con all’attivo poco meno di 900km. Sono tendenzialmente caloroso e ho una sudorazione piuttosto accentuata per quantità. In ultima: non sono un fanatico dell’abbigliamento tecnico, corro spesso in tshirt strausate di cotone, scaldamuscoli e calze da rugby!

 

Omniheat Maglia Prova

Columbia Omni-Heat (interno)Il nome ufficiale è “maglia a maniche lunghe pesante da uomo(link ufficiale). La definizione “pesante” l’ho vista dopo il test, tant’è che la prima cosa che si nota di quella maglia è la leggerezza, penso meno pesante (in grammi) di una comune maglietta. La cosa invece che mi ha fatto sballare  è stato l’interno, tant’è che non ho resistito a creare un piccolo teaser su Instagram, ipotizzando un rapimento alieno o quant’altro. Ribadisco: è l’interno.

All’esterno la maglia (non sapevo fosse una maglietta “da sotto”)  è carina, ma non è la classica maglietta da runner che si fa notare. Diciamo che io me ne sono innamorato in quanto è il mio colore preferito. Il test è stato eseguito di mattina molto presto (6:17 am), temperatura rilevata 13°, non pioveva ma l’umidità era attorno al 90%, specialmente lungo il canale Adigetto. Durata: 48′.
Abbigliamento completo: solo maglia Columbia sulla pelle, più gilet antivento leggero Astrolabio, cosciali corti della Decathlon, calze lunghe da rugby Kipsta, scarpe Saucony Triumph 10, marsupio running con smartphone e chiavi di casa.

Ora vi descrivo il tutto:

  • Appena indossata la sensazione è quella di una nuova pelle: leggerezza e elasticità, massima sensibilità. Ho fatto 10 minuti di riscaldamento in casa con dello stretching e delle flessioni. Massimo comfort.
  • Durante la corsa e all’arrivo nessun fastidio riportato a: capezzoli (il percorso è stato di soli 48′), peli del busto. Nessuna sensazione di avere un indumento impermeabile e nessuna irritazione  (ho la pelle piuttosto sensibile, e anche i capezzoli).
  • La temperatura non era molto bassa, ma già dopo 5′ la sensazione di tepore si è diffusa in tutto il tronco e le braccia. Una sensazione piacevole, accompagnata da una contro-sensazione di fresco, probabilmente l’effetto della traspirazione dell’umidità verso l’esterno.
  • All’arrivo era molto accaldato, ma non in modo superiore rispetto ai giorni precedenti, con temperature simili e una banale tshirt in cotone. La maglietta era visibilmente bagnata (petto, schiena, interno gomiti) però non avevo alcuna sensazione di fastidio o di appesantimento classico quando si ha un indumento bagnato. Aggiungo che mi è capitato di correre con maglie in cotone a manica lunga, ma dopo 15′ circa provavo molto fastidio agli avambracci, tanto da alzare le maniche. Con la Omni-Heat non è successo.
  • Nonostante la forte sudata e il tessuto tecnico, con mia grande sorpresa, la maglia non aveva il “classico” odore di sudore misto a materiali “plastici/acrilici”: questo penso sia un ottimo pregio.
  • Da una maglia di questo genere, visto che è posizionata dalla casa come “intimo” o comunque da mettere come “interna” mi sarei aspettato un colletto in protezione della zona cervicale. Inoltre – visto l’uso anche per il mondo running – avrei gradito la presenza di qualche catarifrangente, soprattutto se la si usa prima dell’alba o in tarda serata.
  • La taglia L della maglietta mi era un po’ grande (sono 180cm x 84kg): temo che quella L sia meramente una Large americana. Essendo però catalogata come “maglia da sotto” un po’ di lunghezza in più non guasta assolutamente: mi arriva fino a metà mano e non esce giammai dai pantaloni / mutande 🙂

Questa è la mia esperienza: questo folle novembre presenta ancora temperature elevate. Quando l’inverno deciderà di bussare al nostro paese (o almeno dove vivo io) vedrò di integrare l’esperienza con le nuove sensazioni e di testare anche i guanti: sono molto curioso soprattutto perché dopo un po’ a me le mani si incendiano!

Test #2 (17 novembre 2013): 16km di scampagnata lungo le rive dell’Adige e del Gorzone. Temperatura alla partenza 8,5 C°. Che dire: è veramente meravigliosa! Non ho altro da aggiungere: corso solo con la #OmniHeat infilata nei cosciali.

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