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Da sempre amante delle nuove tecnologie e dei gadget nella vita fa il SEO. Dopo aver provato un po' tutti i ruoli del mondo web adesso si diverte a fare andare meglio i siti degli altri studiando Google.
Garmin VivoSmart: Ci si può Innamorare

Garmin VivoSmart al polsoFinalmente tra le mani un Garmin VivoSmart, ovvero il diamante di casa Garmin, quando si parla di strumenti dedicato al pubblico fit, quello NON professionista o con esigenze sportive professionali.

Partiamo subito dalla sua definizione di categoria: appartiene agli activity tracker, come il già presentato Orbit di casa Runtastic. Tiriamo subito una riga nera per chi avesse pretese particolari: non è uno strumento dedicato al mondo sportivo puro, non è paragonabile ad un qualsiasi GPS!

Detto questo il primo punto di forza del Garmin VivoSmart è l’aspetto estetico: la gente vede che lo indossi e quando si accende (tipo per una notifica) va in brodo di giuggiole. Effettivamente è molto molto bello.

Altro punto di forza: al polso non da fastidio. Ve lo dice uno a cui da fastidio praticamente tutto adosso, compreso l’orologio da running. Questo invece è discreto al polso, non infastidisce, addirittura non crea quel solito fastidio effetto bagnato post doccia.

Vuoi sapere cosa fa questo “coso”?

  • contapassi
  • notifiche smartphone (via Bluetooth BLE)
  • controllo musica sullo smartphone (via Bluetooth BLE)
  • tracciamento di un’attività di corsa
  • tracciamento dell’attività di sonno
  • sincronizzazione via Bluetooth BLE (o Garmin Express)
  • ricaricabile via USB (arriva anche a più di una settimana di uso)
  • compatibile con il cardiofrequenzimetro
  • subacqueo fino a 50 m

Da sempre non sono amante degli smartwatch (categoria superiore rispetto al VivoSmart) però devo dire che dopo i primi giorni di uso (ormai sono diverse settimane) questo aggeggio mi sta diventando troppo simpatico. Mi piace assai come orologio, le notifiche dello smartphone sono stra-comode quando si vuole essere avvertiti ma con discrezione (io le uso solo alla bisogna), il contapassi è piuttosto preciso, nonostante sia un contapassi e lo stia usando con le impostazioni di base (senza configurare le metriche del mio passo camminata/corsa).

Proprio in merito al contapassi (in modalità “attività”) la sua precisione è accettabile: su un percorso piano ha ecceduto di mezzo chilometro su 10 rispetto al mio Rungps1. Ribadisco che lo sto usando senza impostazione manuale e che NON è un GPS. Dove perde precisione: quando nel percorso ci sono molte salite/discese.

Inizialmente ci sono stati dei problemi di sincronizzazione Bluetooth: dopo pochissimo dalla mia dettagliata segnalazione, il supporto Garmin ha rilasciato una fix del sofware!

Dimenticavo: sul sito GARMIN Connect, potete visualizzare tutte le vostre info personali come attività, sonno, cardio, calorie, …

Considerazione finale

Da utente non so se comprerei questo tipo di prodotto o meglio se sarei così invitato a spendere oltre 150€ per un activity tracker. Ora che ce l’ho vi dico però che faccio fatica a rinunciarvi: ce l’ho sempre addosso e non lo tolgo praticamente mai. Anzi… alla sera prima di dormire mi metto anche a dirgli “oh guarda che dormo”.

Rimane indiscutibile quanto sia bello e per un orologio bello si possono spendere anche ben più soldi!

Sito ufficiale: http://sites.garmin.com/it-IT/vivo/vivosmart/
Offerte Amazon: http://goo.gl/VvF3HS

 

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Runtastic Orbit: Real Time Fitness

Orbit: il fitwatch di RuntasticCosì anche Runtastic, una delle primarie aziende dedicate al mondo dell’app-fitness, si è gettata nell’arena del Fitness real time, ovvero del fitness wearable, quello che lo indossi e non togli più.

Oggi, 31 luglio 2014, alle 1400 la presentazione mondiale del nuovo giochino dell’azienda austrica: Runtastic Orbit. Simile ai vari Fit Watch già presenti sul mercato come il Nike+ FuelBand o il Garmin Vivofit, l’Orbit vuole porsi sul mercato cercando di cogliere il meglio dai competitor e dall’esperienza di Runtastic: oltre 85 milioni di download delle applicazioni in tutto il mondo e oltre 40 milioni di utenti registrati.

Secondo Florian Gschwandtner (CEO e co-fondatore di Runtastic) il prodotto nasce perché:

Ci siamo accorti che il nostro mercato di riferimento aveva delle esigenze non ancora soddisfatte e che c’era bisogno di un prodotto affidabile e facile da usare.

Come forse già sai io sono un amanti di Runtastic: nasco come utente dell’applicazione online – che continuo ad usare come diario di allenamento per il running – e sbarco da qualche mese come contento utilizzatore del RunGps1 (recensito su RunLovers).

Come categoria Orbit non è uno smartwatch perché non ha una interfaccia così estesa e compatibile con tutte le app. Allo stesso modo è un po’ più di un fitness watch, in quanto si interfaccia con Runtastic Me e con Runtastic Running App.  Diciamo che è un super fitwatch, ok?

Cosa fa Runtastic Orbit

Veniamo subito alle parti più tecniche che possano interessarti. L’Orbit è uno strumento da portare al polso (o dove volete) da tenere 24h su 24h e che può diventare un compagno di viaggio per monitorare la tua fitness vita. Obiettivo? Una vita più sana, una vita più fitness, più scale e meno ascensore insomma.

Caratteristiche tecniche:

  • Display OLED
  • Ora & Sveglia
  • Contapassi
  • Calcolo dei Minuti di Attività
  • Monitoraggio Cicli del Sonno (ultimamente va di modissima e pare che i risultati siano incredibili!)
  • Happy Tracking e Goal Tracking
  • Subacqueo fino a 100 metri di profondità: si, lo puoi usare in piscina, al mare e durante la doccia
  • Si interfaccia alle Runtastic App e ne fa da monitor (come una sorta di smart watch) tramite Orbit Connect
  • Sincronizzazione con l’app Runtastic Me, tramite connessione wireless (tecnologia BLE, Bluetooth Light), disponibile per iPhone e Android

Qualche altro dettaglio tecnico:

  • La batteria dura fino a 7 giorni e si ricarica tramite un cavetto USB dato in dotazione
  • Orbit pesa 40g a cui si aggiungo i 15g del cinturino
  • Nella confezione c’è una chiusura di colore nero (per allacciarlo a reggiseno, zaino, marsupio, cintura, …), 2 cinturini (nero e blu) ma saranno acquistabili separatamente altri 6 colori (giallo, arancio, fucsia, verde militare, bianco e grigio)

Ora non resta altro che vedere lo sbarco sul mercato di Orbit e le opinioni degli utenti. Runtastic non più solo prodotti per social-runner, ma prodotti per chi vuole vivere sano (e bello).

Dimenticavo il prezzo: 119,99€ disponibile su
https://www.runtastic.com/shop/en/runtastic-orbit

I cinturini sono venduti in set di 2 colori a 29,99€: arancione-giallo-fucsia oppure verde-bianco-nero.

Ti lascio il video di presentazione e a presto:

 

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Rincorri la Sveglia

Sei uno di quei dormiglioni che proprio non ce la fa al mattino? Uno di quelli che usa poteri magici per spegnere la sveglia, nonostante le sue funzioni avanzatissime, e riesci a killarla in pochissimi secondi senza destare il tuo dolce sonno? Benvenuto nel club. Da oggi forse la tua vita finalmente cambierà: non ti proponiamo la solita sveglia con funzioni di riconoscimento evolute, ma una sveglia che “scappa” e prende il volo.

Sveglia Volante (Flying Alarm Clock)

 

Quando è ora di svegliarsi l’elicotterino prende il volo ed è proprio lui che devi prendere per spegnere la sveglia e riagganciarlo alla base: vogliamo vedere se questa volta ce la fai anche finché dormi! La sveglia la puoi trovare su Amazon a meno di 15€, un vero affarone se dai un valore a tutti i ritardi della tua vita.

Che dire… sogni d’oro  da Perseffer.com!

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#MyRunBag, il Marsupio Running Stabilissimo

Scatola del Marsupio running

Siete dei runner con esigenza di portarvi dietro sempre qualcosa tipo chiavi, smartphone, acqua… io si. Ho sempre dietro il telefono per esigenze familiari-musicali-runtastic e le chiavi. A volte anche l’acqua, specie per allenamenti sopra l’ora in zone non provviste di fontanelle. Soluzione? Si #myrunbag: il mitico marsupio pensato per i runner.

Qualche settimana fa vi ho parlato delle auricolari per running, per chi ha le orecchie “scivolose”. Oggi vi presento invece un marsupio running veramente eccezionale. L’ho scovato proprio cercando info sulle cuffiette, vedendo il video del tester: me ne sono innamorato all’istante. Un po’ di ricerche e l’ho trovato.

 

Prodotto non più disponibile 🙁

Dettaglio del Marsupio runningCos’ha di particolare: è costituito da due tasche super-elastiche, una più grande (verde) e una più piccola (nera). Le sacche – che sembrano essere piccole – si estendono ampiamente, tant’è che (il nostro Conte lo può confermare) riesce a contenere anche una bottiglietta d’acqua da mezzo litro!

Essendo tutto elastico garantisce veramente una ottima aderenza al corpo e zero saltellamento durante la corsa: no sobbalzi! E’ ovvio che se vi mettete mezzochilo di borraccia fastidio ne avete, però sicuramente è una soluzione decisamente migliore di porta borracce da braccio o zainetti. Se invece volete infilarvi lo smartphone e le chiavi la qualità è garantita!

Difetti del #myrunbag? Ci vuole un po’ di pazienza, perché la consegna parte direttamente dalla Korea e ci vuole qualche settimana per arrivare. Il venditore è però gentilissimo e consegna anche un sistema di tracking per vedere il percorso del pacco. Nessuno: basta che ci contattate al link sopra!!!

Non ti resta che provarlo e condividere la tua avventura su #MyRunBag.

#MyRunBag

Online c’è un video – già usato per la promozione delle auricolari per running – che mostra un prodotto molto molto simile (minuto 2:15). Quello testato da noi ha 2 tasche invece che una, ancora più figo.

Se non vi basta ecco qualche foto del marsupio e del suo uso con un paio di runner:

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Columbia Omniheat BaseLayer

OmniHeat by Columbus: Blog PackDopo 11 mesi di corsa, allenamenti, infortuni, gare e garette iniziano ad arrivare le prime soddisfazioni: i tempi si abbassano, la resistenza sale e il connubio running e blogger porta a qualche bella sorpresa. Giusto qualche settimana fa ho avuto il piacere di ricevere un pacco dono inaspettato, firmato Columbia. Il brand lo conoscevo già da molto tempo, soprattutto per la qualità dei materiali dell’abbigliamento sci, ma non avevo mai sperimentato di persona. Sinceramente sapevo che non erano alla portata del mio portafoglio.

Nel pacco sorpresa – dedicato ai runner – c’erano: una maglia “Omniheat BaseLayer”, un paio di guanti e un “copri” smartphone, per  chi ce l’ha piuttosto piccolo…

Nonostante siamo in novembre molto inoltrato non ho ancora potuto avere il piacere di sperimentare i guanti. Per quanto riguarda invece la maglia l’ho provata subito con molto molto piacere. Sono qui quindi a raccontarvi la mia esperienza, ma con una doverosa premessa: sono un runner solo da gennaio, con all’attivo poco meno di 900km. Sono tendenzialmente caloroso e ho una sudorazione piuttosto accentuata per quantità. In ultima: non sono un fanatico dell’abbigliamento tecnico, corro spesso in tshirt strausate di cotone, scaldamuscoli e calze da rugby!

 

Omniheat Maglia Prova

Columbia Omni-Heat (interno)Il nome ufficiale è “maglia a maniche lunghe pesante da uomo(link ufficiale). La definizione “pesante” l’ho vista dopo il test, tant’è che la prima cosa che si nota di quella maglia è la leggerezza, penso meno pesante (in grammi) di una comune maglietta. La cosa invece che mi ha fatto sballare  è stato l’interno, tant’è che non ho resistito a creare un piccolo teaser su Instagram, ipotizzando un rapimento alieno o quant’altro. Ribadisco: è l’interno.

All’esterno la maglia (non sapevo fosse una maglietta “da sotto”)  è carina, ma non è la classica maglietta da runner che si fa notare. Diciamo che io me ne sono innamorato in quanto è il mio colore preferito. Il test è stato eseguito di mattina molto presto (6:17 am), temperatura rilevata 13°, non pioveva ma l’umidità era attorno al 90%, specialmente lungo il canale Adigetto. Durata: 48′.
Abbigliamento completo: solo maglia Columbia sulla pelle, più gilet antivento leggero Astrolabio, cosciali corti della Decathlon, calze lunghe da rugby Kipsta, scarpe Saucony Triumph 10, marsupio running con smartphone e chiavi di casa.

Ora vi descrivo il tutto:

  • Appena indossata la sensazione è quella di una nuova pelle: leggerezza e elasticità, massima sensibilità. Ho fatto 10 minuti di riscaldamento in casa con dello stretching e delle flessioni. Massimo comfort.
  • Durante la corsa e all’arrivo nessun fastidio riportato a: capezzoli (il percorso è stato di soli 48′), peli del busto. Nessuna sensazione di avere un indumento impermeabile e nessuna irritazione  (ho la pelle piuttosto sensibile, e anche i capezzoli).
  • La temperatura non era molto bassa, ma già dopo 5′ la sensazione di tepore si è diffusa in tutto il tronco e le braccia. Una sensazione piacevole, accompagnata da una contro-sensazione di fresco, probabilmente l’effetto della traspirazione dell’umidità verso l’esterno.
  • All’arrivo era molto accaldato, ma non in modo superiore rispetto ai giorni precedenti, con temperature simili e una banale tshirt in cotone. La maglietta era visibilmente bagnata (petto, schiena, interno gomiti) però non avevo alcuna sensazione di fastidio o di appesantimento classico quando si ha un indumento bagnato. Aggiungo che mi è capitato di correre con maglie in cotone a manica lunga, ma dopo 15′ circa provavo molto fastidio agli avambracci, tanto da alzare le maniche. Con la Omni-Heat non è successo.
  • Nonostante la forte sudata e il tessuto tecnico, con mia grande sorpresa, la maglia non aveva il “classico” odore di sudore misto a materiali “plastici/acrilici”: questo penso sia un ottimo pregio.
  • Da una maglia di questo genere, visto che è posizionata dalla casa come “intimo” o comunque da mettere come “interna” mi sarei aspettato un colletto in protezione della zona cervicale. Inoltre – visto l’uso anche per il mondo running – avrei gradito la presenza di qualche catarifrangente, soprattutto se la si usa prima dell’alba o in tarda serata.
  • La taglia L della maglietta mi era un po’ grande (sono 180cm x 84kg): temo che quella L sia meramente una Large americana. Essendo però catalogata come “maglia da sotto” un po’ di lunghezza in più non guasta assolutamente: mi arriva fino a metà mano e non esce giammai dai pantaloni / mutande 🙂

Questa è la mia esperienza: questo folle novembre presenta ancora temperature elevate. Quando l’inverno deciderà di bussare al nostro paese (o almeno dove vivo io) vedrò di integrare l’esperienza con le nuove sensazioni e di testare anche i guanti: sono molto curioso soprattutto perché dopo un po’ a me le mani si incendiano!

Test #2 (17 novembre 2013): 16km di scampagnata lungo le rive dell’Adige e del Gorzone. Temperatura alla partenza 8,5 C°. Che dire: è veramente meravigliosa! Non ho altro da aggiungere: corso solo con la #OmniHeat infilata nei cosciali.

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Smartphone e Offerte Speciali

Gli smartphone sono oramai dispositivi in possesso della stragrande maggioranza dell’utenza, tanto che, sul mercato, è possibile assistere a un frenetico susseguirsi di modelli sempre nuovi e migliorati.

Questo aspetto, unitamente all’elevata concorrenza che le aziende produttrici di smartphone si trovano ad affrontare, consente spesso di acquistare tali articoli a prezzi d’occasione, risparmiando significativamente rispetto al prezzo base di listino.

Come è facile intuire, i nuovi arrivi sono sempre i più costosi: tanto attesi dai consumatori, che sono pronti a sborsare cifre importanti per accaparrarsi i primi pezzi, provandoli così in anteprima. Oramai la lotta iPhone vs Android si fa ad “altitudini” sopra i 600€.

Al contrario, con il trascorrere del tempo dall’uscita di uno smartphone, il costo di quest’ultimo cala (specie se la casa produttrice ha già lanciato nuove linee di prodotti analoghi).

Questo consente, quindi, di trovare importanti offerte per smartphone, applicate a tutti quei modelli che possono considerarsi come “superati”.

Senza considerare, poi, le opportunità sottocosto, che si applicano a svendite per liberare i magazzini, a prodotti ricondizionati, o addirittura a prodotti nuovissimi in lancio: nel caso del Galaxy Nexus (Google + Samsung) è stato venduto i primi giorni a prezzi inferiori alla metà. In quest’ultimo caso, si tratta di articoli resi, sistemati e riportati pressoché allo stato iniziale, comunque sempre coperti da garanzia.

Ma dove trovare le tanto decantate promozioni? Un gran numero di allettanti offerte, ad esempio, sono rintracciabili all’interno dei siti web di social shopping, fra i quali spicca Groupalia.

Il portale, che assicura sconti con riduzioni che possono raggiungere il 90% rispetto al costo originario, propone infatti anche un’area shopping fruibile indipendentemente dalla provincia di appartenenza e presso la quale è possibile consultare la sotto-categoria “Tecnologia”. Qui, le occasioni per acquistare uno smartphone ad un prezzo notevolmente ridotto, sono numerose e costantemente aggiornate.

Per gli amanti dei dispositivi mobili, vale quindi la pena di monitorare questa pagina. Chi può dire che il proprio smartphone preferito non sarà il prossimo ad apparire in offerta?

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Vasche con Sportello: Bagno proprio per Tutti

Esempio di Vasca con Apertura Laterale

In tutto e per tutto simili alle più comuni vasche da bagno, ma dotate di una pratica porta per agevolarne l’accesso: le vasche con sportello sono un’alternativa utile a tutti coloro che presentano difficoltà motorie, siano esse legate a disabilità oppure a ridotte capacità di movimento acquisite con l’avanzare dell’età.

I vantaggi garantiti da tale tipologia di vasca sono evidenti e tutt’altro che trascurabili. Questo speciale apparecchio sanitario, infatti, facilita l’entrata nella vasca scongiurando il pericolo di cadere o scivolare e, di conseguenza, aiuta a mantenere una certa autonomia e a conservare la propria privacy.
Chiunque, anche chi presenta importanti limitazioni di mobilità, può così accedere alla vasca da bagno quando lo desidera, senza che sia necessario fare affidamento su aiuti esterni.

In commercio, sono attualmente reperibili due principali tipologie di vasche con sportello: le prime ad apertura laterale, le altre con sportelli angolari. Le vasche con porte ad apertura laterale sono assolutamente analoghe alle vasche da bagno più tradizionali, con le quali condividono dimensioni, decori e accessori. Si tratta, in sostanza, di una soluzione pensata per tutti coloro che intendono godere del comfort di una soluzione con sportello, senza però rinunciare a tutto il gusto estetico del prodotto sanitario originale.

Al contrario, le vasche con sportelli angolari si contraddistinguono soprattutto per le loro dimensioni ridotte e contenute, caratteristica che consente loro di adattarsi anche agli spazi più limitati, diventando anche una valida alternativa per sostituire precedenti box doccia.
I costi di tali tipologie di vasche, poi, non sono affatto proibitivi: più convenienti di una comune opera di ristrutturazione, i prezzi sono infatti accessibili a qualsiasi disponibilità di budget.

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Sennheiser MX 680: Auricolari per Running

EarFin: l'aggancio di SennheiserDa qualche mese faccio running e man mano che le ore d’allenamento aumentano, allenarsi con la propria musica diventa un vero punto di forza, almeno per me. Ho provaot molti tipi di auricolari ma per le mie orecchie è un vero dilemma: ho dei padiglioni abbastanza grandi e non ce n’è una che tenga.

Le ear-in non riesco ad usarle, mi sembra che mi scoppi il cervello, le cuffie non ne parliamo e quelle con l’archetto sono state “avversarie” di corsa per pochi kilometri: non le sopportavo. Ho troppe esigenze? Può essere. Finalmente – dopo mille tentativi – ho deciso di provare qualcosa di diverso, sperando potesse essere la scelta giusta. Ho quindi deciso – grazie anche ad una promozione – di acquistare le Sennheiser MX 680 su Amazon.

Queste cuffiette hanno tre particolari caratteristiche: qualità suono tedesca, ergonomia Adidas (sempre tedesca, ma qui prevale l’expertise nel mondo del running e del fitness), innovativo sistema di aggancio alle orecchi di nome earfin. Arrivata la scatola la cosa più difficile da fare è capire come diavolo si apre: il packacing è veramente pazzesco, con scatole e scatolette. Successivamente ho dovuto smontare completamente le auricolari, in quanto montavano gommini piccoli e gli earfin piccoli (ho le orecchie grandi!!!).

Un po’ intimorito nel sfilare e reinfilare i vari gommini (materiali ottimi, ma temevo di fare danno con le mie “manine”) le ho subito messe alla prova per questa recensione: si sono dimostrate subito ben agganciate ma non infastidenti.

Dopo qualche ora sono sceso in strada: fatalità mi aspettavano 2h di allenamento. Non c’è stato test migliore per testarle: vento, pioggia e più di venti kilometri. Fantastiche: audio ottimo e non si sono mai spostate nemmeno di un millimetro. Ogni tanto le toccavo per sentire che se c’erano, mi sembrava impossibile non si muovessero. Poi arrivi a casa e le puoi anche lavare sotto l’acqua, perché sono impermeabili!

La scatola delle MX 680 Sennheiser MX 680: dotazione

Che dire: io le stra consiglio. E’ un prodotto – temo – in fase di dismissione in quanto pare che la gente ormai voglia le ear-in. Secondo me – che le ear-in purtroppo le ho assieme allo smartphone in macchina – sono insopportabili. Nella scatola, come potete vedere dalla foto, ci sono una miriade di tipi diversi di gommini per le auricolari, compresi i classici in spugna. Ci sono poi 4 tipi diversi di earfin, per tutte le orecchie. Infine c’è la “prolunga” per la connessione al player, con tanto di spillina e di regolatore del volume.

Un ringraziamento particolare al video che me le ha fatte apprezzare e soprattutto capire come si “vestivano”:

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